Questa nostra Umanità
è sempre stata collegata ad ogni realtà
su tutti i piani, su tutti i livelli
non importa se brutti o belli.
Siamo sempre stati uniti
alla natura, alla montagna, alla pianura.
Lo sviluppo industriale ha avvicinato i monti al mare
ha creato strade, ponti e ferrovie
costruendo nuove vie.
L’ incremento delle telecomunicazioni
ha unito le nazioni,
nulla resta più nascosto
riceviamo informazioni da ogni posto.
L’arrivo dell’era digitale
sposta ciò che definivamo realtà in uno spazio virtuale:
questo processo molto veloce sarà
e ben presto noi lo vivremo nella quotidianità.
Questa trasformazione come ogni verità
si esprime in dualità:
o tanto bene, o tanto male sarà.
Qualcuno sfruttaldola farà un passo più in là
simulando nel virtuale
ciò che nella vita non riesce ad affrontare.
Colui che invece, vorrà evadere da questa realtà
dal Metaverso illudere si farà
spegnendo la sua parte creativa
come uno zombie andrà alla deriva
per continuare a vagare
nel nuovo mondo virtuale.
Peccato che l’uomo in questa evoluzione
fatichi a percepire dove avviene l’involuzione.
Più aumenta la possibilità di collegarsi da realtà a realtà,
più diventa difficile sentire
la vocina che in noi continua a parlare
suggerendo soluzioni alternative
che la mente non vuole vedere.

Gurà Samir Levirò (Zelia)