Spesso si equipara la Resa alla debolezza, alla perdita, alla rinuncia. Eppure, la Resa spirituale è uno stato di cosxienza profondamente ricettivo in cui, commensurati all’abbondanza della Vita, possiamo esprimere con naturalezza presenza, umiltà e fiducia. La realizzazione di questo stato d’essere è un punto di svolta radicale nel nostro Lavoro. Connessi alla nostra intima Verità, impariamo ad ascoltare la Voce interiore; assolviamo con lucida sincerità al nostro compito spirituale; con fiducia accogliamo responsabilmente le difficoltà insite nel cammino interiore; con forza attraversiamo le sfide necessarie per risvegliare i nostri talenti sperimentando la nostra unicità.
Lo Scopo spirituale di ogni individuo è tessuto non solo dai suoi pensieri, dai suoi sentimenti e dalle sue azioni, ma anche dall’indispensabile operato della Vita, dallo scorrere del tempo, da circostanze invisibili e dall’intricata rete di sincronie che chiamiamo “karma”. Aggrapparsi al controllo degli eventi, per ottenere un risultato specifico, significa incatenare la propria Pace e il proprio Bene ad un fenomeno esterno, per natura instabile, impermanente e transeunte. Ogni atto di accettazione della Realtà è invece un’apertura a ciò che è costante, eterno, vero e bello e buono.
L’abbandono alla Realtà è dunque l’Essenza della maturità spirituale, quella capacità di impegnarsi profondamente per amare pienamente; è il talento di donarsi con fiducia senza il bisogno di asservirsi; è il potere di distaccarsi dal risultato senza perturbarsi, oltre ogni forma di controllo, attaccamento e paura.
Sembra che la Resa sia il lasciare che la Vita, libera, sbocci in noi secondo i propri ritmi e a guisa dei suoi termini. Ciò accade ogni qualvolta si sperimenta in modo diretto che la Realtà, essendo sempre e solo un nostro fedele e trasparente riflesso, è perfetta così com’è. Quest’esperienza reiterata è definita “Illuminazione”.
Quando “ciò che è” è essenzialmente realizzato, l’atto di controllare è definitivamente trasceso.
“La resa è la semplice ma profonda saggezza di cedere al flusso della vita, piuttosto che opporsi ad esso”.
Eckhart Tolle
