In nessun altro contesto la nostra dipendenza dal controllo è sperimentata in modo così doloroso, e il potere trasformativo della resa è messo così a dura prova, come nell’ambito delle relazioni umane.

Cerchiamo l’Amore, ma spesso lo soffochiamo con aspettative, pretese e con l’incessante bisogno di controllare, di apparire, di anticipare, pensando di gestire gli eventi e gli altri. Vogliamo che il mondo, i partner, i figli, amici e colleghi, si conformino ai nostri copioni, che accettino i nostri standard, “per la loro felicità” (che spesso è una proiezione dei nostri bisogni insoddisfatti). In realtà, a ben vedere siamo dei velati ambiziosi, che desiderano cose impossibili e che, non potendo realizzarle, vivono in uno stato di continua e frustrante contraddizione.

Il vero Amore si approfondisce in modo autentico solo quando smettiamo di gestire i risultati e permettiamo a noi stessi e agli altri di essere ciò che siamo. Questa è la resa in azione. Significa abbandonare il bisogno di controllare gli eventi per aggiustare noi stessi o cambiare gli altri. Significa smettere di contraddirsi, di dissimulare, di pretendere, di lamentarsi e giudicare. Significa offrire Presenza invece di proiezione, accettazione invece di ostinazione, collaborazione anziché esclusione. In altre parole, “arrendersi a ciò che è” significa avere fiducia che in ogni evento e in ogni essere risieda la nostra stessa Essenza divina, e che in ognuno essa si dispieghi secondo il suo ritmo, la sua maturità e la sua saggezza.

Abbiamo già detto che la resa non è indifferenza, ma piuttosto il coraggio di amare liberamente senza pretesa o possesso, di prendersi cura senza aspettative, di essere vulnerabili senza esigere garanzie. Questo agire impersonale permette alla relazione di essere vera, essenziale: un’entità viva e pulsante, con un proprio scopo, un proprio destino, piuttosto che un oggetto statico che si cerca di possedere e manipolare.

L’abbandono all’Amore è l’incontro in quel campo al di là del giudizio e del controllo, dove le anime comunicano nella spaziosità dell’essere puro, ove le Essenze si riconoscono per affinità, poiché risuonano all’unisono con la Realtà dell’Essere. Oltre l’illusione oscura del controllo, oltre le idee di ‘giusto’ e ‘sbagliato’, c’è dunque un inesplorato campo di Possibilità accessibile a tutti, indistintamente.

 

Se desideri sperimentarti, libero dalle catene del controllo, ci vediamo qui.