Il fenomeno della cosxienza, cioè dell’umano in quanto ente autocosxiente in sé, non è riducibile. L’ente umano non si può ridurre ad altro da ciò che è in Essenza, poiché il suo stato interiore non è oggettivabile o prevedibile e dunque non potrà mai essere del tutto soggiogato o schiavizzato. Questa Verità di Luce è la realtà ultima a cui ogni uomo, cosxiente di sé, è destinato.
D’altro canto, siamo pressati a cercare soluzioni alternative per trascendere l’evidente processo di disumanizzazione globale a cui le masse “distratte”, per inedia o forse per convenienza, si sono destinate.
Per risvegliarci in cosxienza siamo spinti ad attualizzare un modo antico, anche molto antico, che però oggi diventa nuovo nel confronto diretto con la spiritualità, la scienza e la tecnologia attuali. Se non svilupperemo una maggiore consapevolezza della nostra capacità di essere liberi dai condizionamenti e dalle determinazioni culturali, la sfida sarà vana. Se non approfondiremo, attraverso l’esperienza diretta, la conoscenza di chi realmente siamo, ciò che si prospetta e temiamo sarà un’inevitabile certezza. Sperimenteremo, nostro malgrado, l’ennesima epopea dis-umana affinché l’uomo possa nutrire, accrescere e maturare la propria natura divina attraverso sofferenza e dolore.
Se l’uomo non si risveglia alla sua vera Essenza, è destinato ad un determinismo sistemico e pressoché assoluto. L’individuo ordinario sarà completamente determinato e condizionato dai meccanismi dei sistemi di potere che, oltre la conoscenza esoterica, disponendo oggi di strumenti tecnologici ad altissima potenzialità, lo ridurranno ad un docile animale d’allevamento, o alla meglio, lo ammaestreranno come un fido cane da compagnia.
E qui si apre una grande questione.
Questo assunto convoca tutti gli esseri ricettivi ad un lavoro interiore inedito: quello di superare per scelta i determinismi percepiti erroneamente come destini ineluttabili. Il determinismo non è solo una legge fisica: in ambito mistico si conoscono i “limitatori”, in psicologia i “super io”, nel sociale gli “ammortizzatori”. In ogni caso, i determinismi sono sempre sistemi auto-limitanti che nell’uomo si palesano come modelli di pensiero, indotto o coercitivo. Oggi, la novità è che questi modelli culturali autolimitanti possono essere trasformati e trascesi.
Ma come e cosa fare? si chiedono in molti. Eppure, la domanda giusta non riguarda il cosa e come fare, ma il perché è necessario fare…