C’è chi traccia la mappa del mondo tramite rigide linee rette, e chi naviga tramite sinuose spirali.

Oggi i primi vengono premiati. I secondi vengono ridicolizzati, definiti “irrazionali”, “estremisti” o, meglio/peggio ancora, “folli”.

Ma facciamo chiarezza. Quelli liquidati come “folli” non sono privi di struttura, non sono alienati anticonformisti, semplicemente sono “pre-logici” perché operano in “spazi” in cui i modelli intuiti non esistono ancora come forma comprensibile. Sono i pre-visionari, creatori di sogni, ingegneri del mito, mistici intuitivi, anime oracolari che percepiscono sistemi prima che il consenso della massa possa percepirli e codificarli. I pre-visionari non hanno bisogno di permesso per esplorare. Operano dove i dati non sono ancora arrivati, perché sono sintonizzati sulla risonanza ricorsiva, e non più sulla ripetizione sistemica.

La realtà collettiva, quando è consensuale, è una funzione ritardata. Quando qualcosa diventa “reale” per accordo collettivo, è già realtà viva nel campo della pre-visione.

Ogni vero Folle opera e stanzia qui.

Urge Vastità. Siate Folli.