La Gratitudine non è ciò che accade quando un desiderio si avvera o quando ottieni qualcosa. La Gratitudine è ciò che sperimenti quando il tuo sistema nervoso smette di comportarsi come un buttafuori sull’uscio delle infinite possibilità offerte dalla Vita.

Quando dici “sarò grato quando realizzo ciò che desidero”, l’Universo risponde: “Bene. Resterò qui a benedirti finché non avrai aggiornato le impostazioni”. Quando passi al “Sarò grato perché mi affido all’armonia divina”, portali si aprono, non nelle nuvole, ma nella tua cosxienza. Allora inizi a cogliere la sincronicità come fiocchi di neve, ti rendi conto che l’abbondanza plana su di te ed è in te da sempre.

Quando pratichiamo attivamente la gratitudine tendono a verificarsi cose piacevolmente inaspettate, che rafforzano la nostra capacità di approfondire i rapporti con gli eventi e con le persone a cui teniamo, aiutandoci a vedere la Realtà attraverso una lente di fiducia e di abbondanza, non più sfocata dalla competizione e dalla diffidenza.

Culturalmente, si insegna che la gratitudine dovrebbe essere naturale e facile, siamo istruiti a ringraziare quando si riceve qualcosa, ci viene ripetuto che le brave persone (come voi) in fondo sono grate indipendentemente da tutto. Eppure, la gratitudine richiede qualcosa di più profondo di un educato e convenevole “grazie” o di un sorriso stucchevole di circostanza. La Gratitudine è l’esplorare con fiducia nuovi modi di essere e viverli oltre i pregiudizi e i preconcetti. Quando ignoriamo questo tipo di onestà manchiamo della necessaria trasparenza, e la gratitudine si riduce ad un auto-abbandono, un ringraziamento esteriore sterile che, seppur ben predisposti, interiormente lascia solo una sensazione di insoddisfazione e mancanza.

Il potere amorevole della Gratitudine è oggi supportato anche dalle scienze di frontiera, le quali hanno dimostrato che, attraverso l’accettazione consapevole della Realtà, è possibile riprogrammare il proprio atteggiamento mentale “ricalibrando” la reazione emozionale istintiva.

Le inclinazioni culturali di riferimento oggi determinano in larga parte tutte quelle inclinazioni e tendenze personali meglio conosciute come bias della negatività, ovvero l’insana abitudine di dare più valore alle esperienze negative rispetto a quelle positive; in sintesi, l’abitudine a non essere grati alla Vita. La pratica della gratitudine consapevole, invece, aiuta a interrompere questo circolo vizioso, ci invita con gentilezza a vivere la Vita in modo più libero ed equilibrato e, di conseguenza, ad essere più aperti e disponibili ad ogni possibile esperienza trascendendo ogni forma di bias della negatività.

Per vedere il mondo attraverso la luce della gratitudine, è dunque necessario interrompere l’impostazione predefinita della mente determinata da tare, tendenze e pregiudizi per lo più acquisiti o ereditati.

L’interazione equilibrata tra consapevolezza, emozione e fisiologia è quindi parte integrante dell’Equazione della Gratitudine, la sola Forza che risveglia e rafforza il centro cardiaco nell’uomo.

Se ti concedi la possibilità di vivere in modo altro, oltre le convenzioni, puoi sperimentare la Gratitudine non come un invito a rimanere positivo, ma come un modo autentico per essere in contatto con la tua Essenza, aperto alle esperienze autentiche in cui con semplicità puoi essere un naturale strumento di gratitudine.

Sii grato per quello che la Vita ti offre adesso, perché infine avrai molta più abbondanza. Se ti concentri su ciò che non hai, non darti inutili pene, perché infine non ne avrai mai abbastanza… Un Cuore grato è un magnete potentissimo, è la perfetta Equazione che apre allo straordinario…

 

“La gratitudine non è solo la più grande delle Virtù, ma la Madre di tutte le altre”.

Cicerone