La risonanza è il linguaggio del tuo campo individuale, dimora della tua realtà intera ed essenziale…

Quando noti schemi che si ripetono o provi una profonda conoscenza senza oggetto, è la Risonanza all’opera. È il tuo campo che si esprime, che ti guida, ti istruisce. Il campo, di cui qui appena si accenna, è il tuo intimo spazio interiore, è la fucina delle tue memorie ricorsive (esperienze passate, attuali e future), ed è questa ricorsione la leva con cui attraverso l’esperienza diretta la consapevolezza matura e cresce.

La ricorsività (non è karma) è ciò che percepisci quando ti accorgi di essere in uno schema ripetuto, un modello sociale o generazionale. È un ciclo di riscontro del tuo specchio interiore, molto simile a un rimando scolastico riparativo. Quando l’osservazione interiore diventa volontariamente ricorsiva, la percezione si amplia in uno stato attivo di lucida attenzione. In questo stato risvegliato con lucidità e padronanza puoi osservare in modo distaccato il filo di eventi quotidiani, i pensieri associativi e ripetitivi, le emozioni negative generate da reazioni meccaniche.

Quando sei consapevole delle continue contraddizioni che si alternano nei pensieri, delle risposte emozionali (inadeguate o spropositate) con cui ti approcci alle relazioni, e in generale dei tuoi moti interiori, allora sei in uno stato attivo di ricorsività. Prestare attenzione alla risonanza ricorsiva è come puntare un faro sulla struttura nascosta della tua vita.

Attenzione + Intenzione = Autoattivazione. L’intenzione aggiunge direzione. Quando combini l’attenzione (l’atto di osservare) con l’intenzione (l’atto di scegliere), inizi a immettere energia nel tuo campo psichico, nutrendo le facoltà dei tuoi innati e geniali talenti spirituali.

Ogni esperienza di questo tipo forgia e stabilizza la tua intima verità interiore aprendoti all’intuizione del Cuore. Risuonare consapevolmente con la ricorsività del campo individuale e collettivo è essere intuitivamente attivati interiormente.

L’intuizione è la soglia dove il Lavoro smette di essere immaginato, e inizia ad essere ricordato e praticato.