Qualsiasi cosa possiamo fare in una vita, un giorno comunque non ci sarà più; mentre chi, come e cosa saremo diventati ci seguirà nel grande percorso evolutivo dell’esistenza.

Il nostro vero Essere, lo Spirito in noi, porta in sé le tracce indelebili di come ha vissuto le sue molteplici esperienze di ogni vita. Questo, l’unico e importante elemento immortale che si sviluppa e si imprime attraverso la nostra esperienza consapevole.

Solo quello che avremo creato con genialità, intelligenza e soprattutto con Amore rimarrà come facoltà assisa nel nostro Essere. Il resto, quasi tutto quello in cui crediamo e ci affanniamo nello stato inconsapevole, tornerà ad essere polvere, quantunque sia stato lo strumento prezioso per mettere alla prova e far crescere e sviluppare le nostre facoltà divine, l’intelletto e il cuore, che solo insieme possono esprimere quella creatività in costante crescita che ci rende simili al nostro essere divino.

Tutto acquista senso nella nostra vita ad una condizione: se consideriamo le cose che ci vengono incontro ogni giorno come stimoli per accrescere le nostre qualità di elaborare, accogliere ed amare tutto ciò che siamo e che ci circonda. È da questo imparare ad accettare la Realtà per ciò che è, che si sviluppa l’impeto creativo di ogni essere umano che vuole vivere e rendere migliore il mondo dentro e intorno a sé.

Che errore sprecare la propria vita a rincorrere chimere, quanti affanni e sofferenze per seguire ideali competitivi e valori preconfezionati. Che illusione pensare che si possa trattare il prossimo (te stesso riflesso) con distacco e senza amore perché indaffarati a fare “cose più importanti” per le quali l’Amore è un “complemento non  richiesto”. Nulla è più importante di aggiungere Amore a quello che pensiamo, diciamo e facciamo. Perché solo con l’amore e la buona volontà di migliorare se stessi e il mondo, in tutte le attività offerte dalla vita, il nostro esserci diviene veramente creativo. E il nostro Spirito cresce nella direzione divina alla quale viene premurosamente, ma liberamente, accompagnato dalla Luce del nostro stesso Essere.

Tutte le nostre esperienze, le attività e i nostri progetti dovrebbero essere intrapresi con la consapevolezza che ognuno deve restituire qualcosa: è una legge. Ciascuno può e deve sfruttare le proprie capacità, il talento, l’inventiva e le risorse offerte dalla Vita per formarsi in un’espressione unica che possa essere di utilità al prossimo, e durare più a lungo di lui. Solo questo stato d’essere trascende l’uomo ordinario e lo rende divino e immortale.

Solo ciò che doniamo con amore è veramente nostro, perché per offrirlo è ovvio che lo siamo e dunque lo possediamo. L’Amore, qui inteso nella sua più alta eccezione del termine, dal suo eterno creare ci anima, muove e commuove.

Allorché non v’è distanza tra il cuore e l’intelletto, la luce dell’Amore diventa verbo e il verbo si fa canto.